Il morale sicuramente era alto, due minimi centrati da una settimana nei 60 e nei 60 ostacoli, ma mancava la ciliegina sulla torta, che è arrivata a Firenze domenica 25. Con la sua allenatrice Francesca Quilici, è partita da casa con la determinazione che fa di Giada un'atleta matura se pur non ancora diciassettenne. Durante il viaggio controllava tutte le classifiche online della FIDAL, che la vedono nei primi 14 posti sia nella velocità sia sugli ostacoli. Ma il 5,21 di lungo fatto a Venturina era una misura che non la soddisfaceva, perché sapeva di valere di più.
Ha mantenuto la promessa fatta a se stessa, in una gara di alto livello con atlete della categoria assoluta, che però non l'hanno intimorita. Due buoni salti di prova, una rincorsa modificata negli ultimi allenamenti per permetterle una maggiore velocità di entrata, tutto a posto. Primo salto nullo di pochissimo ma molto lungo, al secondo piazza la misura con 5,49, già minimo per gli italiani, che ribadisce al sesto e ultimo salto arrivando a 5,51, nonostante una chiusura non perfetta, con il gomito che le ha "rubato" almeno 10 cm. Prima fra le allieve, quinta assoluta, con i complimenti di tutti gli allenatori presenti sul campo. Giada finalmente è felice, e ora l' aspetta Ancona il 14 e 15 febbraio per conquistarsi un posto fra le migliori della categoria.