Un 2025 quasi da dimenticare per la giovane Alice Pallanti, classe 2011, un problema alla schiena l’ha costretta a mesi di allenamenti fatti di esercizi, stop continui, la paura costante di dover smettere. Poi, con l’intervento del chinesiologo specializzato in rieducazione posturale Marco Baldini di San Miniato e l’assistenza continua al campo del tecnico e atleta Umberto Mezzaluna, Alice torna in pedana con il tecnico specialista nazionale Stefano Gorini ed un passo alla volta ricomincia piano piano a saltare.
Si presenta la possibilità di gareggiare nella vicina Venturina, è il banco di prova per capire a che punto siamo. Alice è carica e piena di aspettative. Presenti le eterne rivali: Rabecca Ikponmwen dell’atletica Livorno e Rebecca Vanni della Costa Etrusca. Alice entra prudentemente a 1.30 che supera facilmente, così come 1.35, passa 1.38, fa alla seconda 1.41 e alla terza prova valica 1.44 dimostrando anche un grande carattere. Poi fa alla prima 1.47 che diventa il suo nuovo personale, ma non si ferma, di nuovo alla prima 1.49, alla seconda 1.51 e di nuovo al primo tentativo 1.53. La Vanni si ferma a 1.51, mentre la livornese si ferma come Alice a 1.55.
Entrambe fanno l’ultima misura alla prima quindi si deve conteggiare il numero dei falli per determinare la vincitrice. Detto fatto, sono prime a pari merito, ma va bene così! Brava Alice! Bentornata!
Nella stessa gara personale anche per Marta Benti (2012) con 1.38.
Nella gara di salto in lungo cadetti/e tutti, o quasi, i multiplisti di Lorenzo Mansani, seguiti in questa specialità da Francesca Quilici, ottengono il personale: Ferdinando Del Giudice 4.67, Valerio Carducci 4.63, Ezer Fkini 4.48, Gabriele Martelli 4.48, Alessio Feta e Vinicio Mistretta 3.95, Lorenzo Manetti 3.74; tra le femmine Petra Scalini 4.25, Sofia Autunnali 3.76, Carolina Leonelli 3.69, Ilaria Tonin 3.65, Mia Minichino 3.62, Viola Vanni 3.28.
Presenti alla gara anche Marta Benti che chiude con 4.29 e Viola Pini che arriva quarta e prima tra le 2012 con 4.45, lei che vanta un primato nel più alto, ma ci sarà tempo per rifarsi.